Velocizzare WordPress – Guida completa

Velocizzare WordPress
Velocizzare WordPress - Come settare Autoptimize e scalare la SERP di Google

Velocizzare WordPress – Come settare Autoptimize e scalare la SERP di Google

Nei precedenti articoli abbiamo visto come cambiare DNS e utilizzare W3 Total Cache sia necessario se si vuole velocizzare WordPress.

Avrai ormai capito che la velocità di caricamento è un requisito essenziale per l’ottimizzazione SEO. Ricorda però che non devi mai velocizzare WordPress a scapito della lettura.

Velocizzare WordPress senza compromettere la user experience

Quando utilizzi plugin WordPress di caching, devi prendere in considerazione 2 fattori: velocità e user experience. L’obbiettivo che devi porti è riuscire a velocizzare WordPress senza danneggiare il tuo sito.

Nel prossimo articolo, ti spiegherò come ottenere migliaia di visualizzazioni giornaliere, aumentare il traffico diretto e il ranking del tuo sito.
In questo, invece, ti spiego come e perché ottenere migliaia di visualizzazioni giornaliere ha finito per distruggere il mio, di sito.

Indice dell’articolo

Velocizzare WordPress – Problemi frequenti

Sebbene i provider parlino di traffico illimitato, ogni server ha un limite fisico. Ogni volta che qualcuno visualizza un tuo articolo, il tuo sito riceve un numero di richieste necessarie a caricare la pagina. Ad ogni richiesta aggiuntiva, corrisponde un altro round-trip verso il server.

Il round-trip è il tempo che impiega un pacchetto dati per viaggiare tra client e server. Più è alto il numero dei pacchetti necessari per visualizzare la pagina, maggiore sarà il tempo di caricamento della stessa. L’obiettivo, quindi, è minimizzare i pacchetti di dati (le richieste) che si muoveranno avanti e indietro tra browser e server.

Per velocizzare WordPress e ridurre le richieste, i plugin WordPress di caching non fanno altro che combinare le risorse JavaScript e CSS in un numero inferiore di file. La minificazione e il caricamento asincrono delle risorse hanno un impatto sulle richieste secondo solamente alle immagini.

Velocizzare WordPress: minificazione e caricamento asincrono

Se hai seguito gli articoli precedenti, nonostante io abbia spiegato già molte volte come velocizzare WordPress, avrai notato che non ho mai parlato di minificazione e caricamento asincrono. Nonostante Cloudflare e W3 Total Cache diano la possibilità di “lavorare” su questi elementi. L’ho fatto solamente perché, su SEOMagazine, con hosting condiviso, non utilizzo né uno né l’altro.
Io utilizzo il plugin WordPress Autoptimize.
autoptimize

Cloudflare

Se hai letto l’articolo dedicato al cambiare DNS, avrai notato che consiglio di non toccare la voce “Auto Minify”.
Di seguito, con 3 esempi pratici, scoprirai perché ho deciso di non far minimizzare HTML, JavaScript e CSS a Cloudflare.
Velocizzare WordPressL’obiettivo di questo test è verificare di quanto diminuisca il numero di richieste derivate da HTML, JavaScript e CSS a seconda del metodo che si utilizza per minimizzarli.
Questo è il motivo per cui ho scelto un articolo abbastanza pieno di roba e con un buon numero di richieste.

Prima di addentrarci nei risultati del test, ti ricordo che io utilizzo un hosting condiviso. Tutto ciò che leggi in questo articolo è la ricerca di uno studio effettuato su SEOMagazine. Salva sempre ogni settaggio prima di effettuare modifiche perché, nel tuo caso, potrebbero non portare a miglioramenti.

Velocizzare WordPress con Cloudflare

Come puoi notare dal seguente screenshot, dopo aver minimizzato i file con Cloudflare, ci sono ben 27 richieste di cui 18 da imputare a HTML (1), JavaScript (11) e CSS (6).
Il 66.66 % delle richieste deriva da HTML, JavaScript e CSS, per un peso totale di 254.3 KB su un totale di 462.2 KB.
Il 54.99% dei contenuti è costituito da file HTML, JavaScript e CSS.

Velocizzare WordPress

W3 Total Cache

Se hai letto l’articolo dedicato a W3 Total Cache, avrai notato che faccio presente in più occasioni di mantenere disattivati i vari “minify settings”.
Velocizzare WordPressCome puoi vedere dallo screenshot che segue, dopo aver minimizzato i file con W3 Total Cache, continuano ad esserci 27 richieste di cui 18 dovute a HTML (1), JavaScript (11) e CSS (6).
La percentuale di richieste derivate da HTML, JavaScript e CSS è sempre del 66.66% ma il “peso” dei file è aumentato, arrivando a 273.7 KB su un totale di 481.7 KB.
L’incidenza di HTML, JavaScript e CSS è salita al 56.81% del totale dei contenuti.
Velocizzare WordPress

Autoptimize

Il motivo per cui ho scelto di non minimizzare i file HTML, JavaScript e CSS con Cloudflare e W3 Total Cache è perché ho scoperto l’esistenza del plugin WordPress Autoptimize.
Velocizzare WordPressIl peso totale della pagina, come puoi vedere, è rimasto pressoché invariato e HTML, JavaScript e CSS incidono ancora per il 53.87% sul totale dei contenuti.
Quello che è impressionante è che il numero di richieste è sceso a 13: il 51.85% in meno!!
HTML, JavaScript e CSS, ora, incidono per il 30.76% delle richieste totali: il 53.85% in meno!!

Per velocizzare WordPress, quindi, non ti resta altro da fare che installare ed attivare il plugin WordPress Autoptimize.

Autoptimize – Il miglior plugin per velocizzare WordPress

Nella colonna sinistra del pannello di amministrazione WordPress, ferma il cursore del mouse su “Plugin” e clicca su “Aggiungi nuovo”. Cerca, installa e attiva “Autoptimize”.
Oa vai in “Impostazioni” e, nella sezione “Principali”, spunta le 3 voci riguardanti HTML, JavaScript e CSS.

Ora clicca su “Mostra le impostazioni avanzate” e spunta le voci “Mantenere i commenti HTML?””, “Aggregate JS-files?”, “Aggregare anche il JavaScript inline?”, “Aggregate CSS-files?”, “Aggregare anche il CSS inline?”, “Generare i data: URIs per le immagini?” e “Incorpora tutti i CSS?”.
autoptimizeNella sezione “Extra”, spunta “Rimuovi i Google Font” e “Optimize images on the fly and serve them from a CDN”, indicando “Lossy” come “Image Optimization quality”.
Spunta anche le voci “Rimuovi emoji” e “Rimuovi le “query strings” dalle risorse statiche” e salva le modifiche.

autoptimize

Ora, come sempre, svuota la cache e controlla le performance del tuo articolo.

Conclusione

In questo articolo abbiamo visto come velocizzare WordPress riducendo le richieste e minimizzando e rendendo asincroni HTML, JavaScript e CSS in ottica di ottimizzazione SEO.

Il prossimo passo sarà aumentare le visite al sito per vedere se questo nuovo settaggio causa problemi e, se sì, quali.

Per esperienza personale, ti dico che un settaggio estremo di W3 Total Cache, unito a 7mila visualizzazioni giornaliere, in una settimana circa ha portato al collasso di JavaScript e CSS.
Nulla di irreparabile, ovviamente.
Qualche esempio: le icone social sono state sostituite coi nomi dei vari canali; i commenti sono stati riformattati in maniera diversa; categorie e tag hanno subito sgradevoli modifiche a livello visivo; il pannello di amministrazione è deceduto… insomma, tutta roba che non ha compromesso il sito in sé quanto piuttosto la user experience.

È bastato ricaricare il template e rendere meno estremo il settaggio per tornare alla normalità.
Con “estremo”, intendo tempi di caricamento vicini ai 200 millisecondi.

Se qualche passaggio di questo articolo non ti è chiaro o se hai suggerimenti, lascia un commento nell’apposito box che trovi qui sotto che, con molta fantasia, ho chiamato “LASCIA UN COMMENTO”.

3 Commenti

  1. tutto molto utile, ma cloudflare può risovere qualsiasi problema di ottimizzazione se si sa usare bene, e p parlo di cercare articoli in inglese e spulciare la community a disposizione.
    Non serve sovraccaricare wordpress con tanti plugin, soprattutto se utilizzi molti script nel tuo tema

    • Ciao, per quanto mi riguarda, al momento utilizzo solamente 4 plugin ed 1 è “GDPR Cookie Consent”. Il mio obbiettivo è ottimizzare il sito utilizzando esclusivamente versioni “free” e, ad oggi, questo è il settaggio che mi ha permesso di ottenere i risultati migliori senza spendere un centesimo (fatta eccezione per l’acquisto dell’hosting condiviso su Aruba). Se hai un po’ di tempo e qualche link da consigliare, ti invito a postare qui il tutto, affinché chiunque possa usufruirne.

      • Ciao, personalmente ho un sito di news su hosting dedicato. Gli articoli che ho trovato su seomagazine sono stati un ottimo punto di partenza per scoprire cloudflare e w3 total cache. Ma la mole di lavoro che c’è sul server è ben diversa e sarebbe dispersivo postare alcuni link in quanto cloudflare può essere customizzato totalmente in base al discorso di cui sopra. E in base alle proprie esigenze.
        Sto utilizzando il piano base e nemmeno io finora ho speso un centesimo 🙂 bisogna solo iscriversi e cercare nella relativa community le voci da sistemare in base alle analisi che si possono fare con google page speed e gtmetrix. Non esiste una soluzione unica per tutti…ho lavorato un’ intera settimana solo su questo e tenere w3 total cache assieme a cloudflare non mi da alcuna differenza
        W3 total cache fa un gran lavoro già da solo, ma come detto nel commento precedente, se ci sono diversi javascript nel proprio tema worpdpress di cui non puoi fare a meno, è inutile utilizzare plugin aggiuntivi, al massimo si lavora direttamente sul file httacces

        Quindi riassumendo, fare i test con google speed tool e gtmetrix, configurare cloudflare con il piano base gratuito e cercare le soluzioni sulla relativa community

        https://community.cloudflare.com/
        https://support.cloudflare.com/hc/en-us

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