SEO – 6 trucchi per scalare Google

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SEO - 4 trucchi per scalare la SERP

SEO – 6 trucchi per ottimizzare il tuo sito e scalare la SERP

In questo articolo vedremo 6 trucchi invisibili per ottimizzare la SEO.

Per “trucchi Google”, si intendono quegli accorgimenti che influiscono sulla SEO ma non riguardano la scrittura degli articoli quanto piuttosto la “scrittura” del sito.

In questo articolo abbandoniamo per un istante la user experience concentrandoci esclusivamente sulla SEO.

Negli articoli precedenti, abbiamo visto alcuni elementi fondamentali per l’ottimizzazione SEO del tuo sito web. Tecniche alla base del lavoro di ogni buon copywriter e utili per scalare la SERP.

SEO e trucchi Google

Per poter ottimizzare ulteriormente il tuo sito, però, dobbiamo spingerci oltre e sporcarci le mani col linguaggio HTML… senza entrare in “zona NERD”, ovviamente.

ATTENZIONE: prima di compiere ognuna delle operazioni di seguito riportate, ricordati di realizzare sempre una copia dei file che modifichi.

A questo scopo, ti consiglio l’utilizzo di Notepad++, editor di testo gratuito che ti permette di effettuare copie di backup di tutti i tuoi file: HTML, JavaScript, CSS e PHP.

Indice dell’articolo

Disattivare pingback e trackback

Siamo tutti d’accordo nel sostenere che Internet è nato con un obiettivo ben preciso: la condivisione. Il web non permette soltanto di scrivere articoli, offre anche la possibilità di ricevere commenti e suggerimenti da altri utenti.

Oltre ai commenti, esistono tecnologie che interconnettono, tra loro, blog e siti sparsi in tutto il globo. Il pingback è un segnale automatico che ti avvisa quando qualcuno, all’interno di un suo articolo, inserisce un tuo link. La stessa cosa accade anche quando sei tu a linkare siti di altri copywriter.

A differenza dei pingback, i trackback sono manuali ed inviano anche estratti di contenuti.

Spam e SEO.

Nella maggior parte dei casi, pingback e trackback non sono altro che spam creato allo scopo di ottenere backlink dal tuo sito. Link di spam non portano nulla in termini di SEO e possono anche penalizzare il tuo sito. Per questo motivo, ogni volta che ricevi pingback e trackback, dovresti analizzarli e capire se possono contribuire alla tua crescita.

Personalmente ho preferito disattivare entrambi.

Nella colonna sinistra del pannello di amministrazione WordPress, ferma il cursore del mouse su “Impostazioni” e clicca su “Discussione”.
Dalla pagina che si apre, togli la spunta dalle voci “Tentare di notificare tutti i blog che hanno un link nell’articolo” e “Permetti le notifiche dei link da altri blog (pingback e trackback) sui nuovi articoli”.
pingback trackback

Come modifico il file robots.txt?

Tra i vari trucchi Google che puoi adottare sul tuo sito, quello che stai per leggere è, con molta probabilità, uno dei più efficienti.

Come ben sai, i motori di ricerca scansionano in lungo e in largo i contenuti presenti in rete attraverso i crawler. Ed è qui che entra in azione il robots.txt. Nonostante siano in pochi a conoscere il valore del robots.txt, quello che andremo a fare è di importanza fondamentale per il posizionamento SEO.

Se un crawler arriva su un sito e non trova il robots.txt, assume automaticamente che è tutto pubblico e scansiona ogni contenuto. Anche quelli che uccidono la SEO. Quando parlo di contenuti che uccidono la SEO, mi riferisco a quelli duplicati, alla pagina “Cookie Policy” e, più in generale, a tutto ciò che non dovrebbe essere scansionato perché utile solamente al proprietario del sito.

Inserendo il comando “Disallow:”, impediamo la scansione dei contenuti potenzialmente dannosi. Niente di più facile. Niente di più efficace.
SEOPuoi modificare il contenuto del tuo robots.txt in qualsiasi istante, semplicemente portando il mouse su “SEO”, nella colonna sinistra del pannello di amministrazione WordPress, e cliccando su “Strumenti”.
Nella pagina “Strumenti – Yoast SEO”, clicca su “Modifica file” ed inizia a lavorare sul tuo robots.txt.

Il database influenza la SEO?

Ogni volta che salvi una pagina o un articolo, WordPress crea una revisione, utile nel caso in cui sia necessario ripristinare una versione precedente del contenuto. Questo accade sia quando lavori su una bozza sia per gli articoli già pubblicati che decidi di aggiornare.

In siti di dimensioni abbastanza grandi, le revisioni possono arrivare ad aggiungere migliaia di righe totalmente inutili al database. Più righe corrispondono un aumento di dimensioni del database e, di conseguenza, all’utilizzo di più spazio di archiviazione.

Come sempre, anche in questo caso, esistono infiniti plugin che potremmo utilizzare. Come sai, però, il loro utilizzo rallenta le prestazioni del tuo sito, impattando negativamente sulla SEO. Quindi, come sempre, anche in questo caso, NON useremo plugin WordPress!!

Apri il file wp-config.php (passando via FTP) ed inserisci la seguente riga di codice prima del comando ‘ABSPATH’.

define('WP_POST_REVISIONS', false);

Il nuovo file wp-config.php che andrai a salvare, sarà qualcosa di simile a quello che vedi in foto qui sotto.
SEO

Ottimizzazione SEO: come elimino la data dagli articoli?

Come ti ho già spiegato nell’articolo dedicato ai permalink, sono contrario a tutto ciò che indichi una data. Quando vedo che un articolo è stato scritto anche solo un paio di anni prima, evito di aprirlo e cerco una fonte più recente, per evitare di perdere tempo con contenuti che, magari, non sono più attuali. L’unico modo per far rimanere un articolo sempre attuale è nasconderne la data e togliere ogni riferimento.

Sfrutta Yoast SEO.

Puoi far sparire la data dai tuoi articoli in 2 modi: il primo è attraverso l’utilizzo del plugin Yoast SEO; il secondo è modificare il file single.php (passando via FTP).

Nel primo caso, nella colonna sinistra del pannello di amministrazione WordPress, porta il mouse su “SEO”, clicca su “Aspetto della ricerca” e, da lì, su “Tipi di contenuto”.
A questo punto, porta la voce “Data nell’anteprima dello snippet” su “Nascondi” e salva le modifiche.
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Il secondo metodo consiste nell’aprire il file single.php e cancellare la seguente stringa:

<?php the_date(); ?>

Come puoi vedere nella foto qui sotto, impostando il tuo sito in questo modo, come avrai già intuito, rimuovi la data anche dallo snippet della SERP di Google.
snippet google

Che significa bloccare l’hotlinking delle immagini?

Se, dando un’occhiata alle statistiche del tuo spazio web, hai notato un consumo eccessivo di banda in uscita o se stai riscontrando una grande quantità di accessi esterni ad alcune immagini, quasi sicuramente qualcuno ti sta hotlinkando.

Quando hai un sito su di un server dedicato, ahi tè, presto o tardi avrai a che fare con l’hotlinking delle immagini. Ho scritto ahi tè perché, su SEOMagazine, utilizzo un server condiviso e mi avvalgo dell’aiuto da parte di Cloudflare e ShortPixel, quindi sono protetto da questo genere di attacchi.

Fare SEO con .htaccess

Se, a differenza mia, non vuoi cambiare DNS facendoli gestire da un servizio esterno, il metodo più veloce per bloccare l’hotlinking delle immagini è aggiungere righe di codice al file .htaccess.

Se hai deciso di non utilizzare Cloudflare o altri CDN, sappi che, girando per la Rete, si trovano molte possibili soluzioni all’hotlinking attraverso la modifica del file .htaccess.
Questa è la stringa di codice più completa che sono riuscito ad individuare perché blocca l’hotlinking delle immagini… rendendole disponibili a motori di ricerca e canali social.

Aggiungi il seguente codice all’interno del modulo ifModule mod_headers.c

RewriteEngine on
RewriteCond %{HTTP_REFERER} !^$
RewriteCond %{HTTP_REFERER} !^http(s)?://(www\.)?tuosito [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} !^http(s)?://(www\.)?google.com [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} !msn. [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} !yahoo. [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} !^https?://(www\.)?facebook\.com [NC]
RewriteCond %{HTTP_USER_AGENT} !googlebot [NC]
RewriteCond %{HTTP_USER_AGENT} !facebookplatform [NC]
RewriteCond %{HTTP_USER_AGENT} !msnbot [NC]
RewriteCond ${HTTP_USER_AGENT} !slurp [NC]
RewriteRule \.(jpg|jpeg|png|gif|js|swf)$ - [F]

Keep-Alive: velocizza il caricamento e ottimizza la SEO.

Se hai optato per un server condiviso, non vantarti con chi ha preso una decisione diversa dalla tua perché, anche tu, potresti aver bisogno di un aiuto.

Oramai sei perfettamente al corrente che velocizzare WordPress è il primo passo verso l’ottimizzazione SEO di un sito. Bene, il Keep-Alive (o HTTP Persistent Connection) permette di scaricare più risorse all’interno della stessa connessione TCP.

keep alive

Quando un client visualizza una pagina, ne scarica il documento HTML. All’interno di questo file, il browser rileva eventuali altre risorse da scaricare, come HTML, JavaScript e CSS. Keep-Alive permette che questa conversazione tra server e client avvenga all’interno della stessa connessione TCP, senza aprirne una ad ogni nuova richiesta.

SEO: l’importanza del Keep-Alive nell’HTTPS

Sostanzialmente, il Keep-Alive consente di riutilizzare la stessa connessione TCP per più elementi della pagina.
Questo porta a diversi benefici dal punto di vista della velocità del sito Web (molto utile soprattutto in caso di navigazione sicura HTTPS), con riscontri positivi anche sulla user experience.

Per attivare il Keep-Alive, basta inserire il seguente codice all’interno del modulo ifModule mod_headers.c

Header set Connection keep-alive

Conclusione

In questo articolo abbiamo visto 6 modi per ottimizzare la SEO attraverso la modifica manuale di codice in modo soft, senza entrare in “zona NERD”.

Se qualche passaggio di questo articolo non ti è chiaro o se hai suggerimenti, lascia un commento nell’apposito box che trovi qui sotto che, con molta fantasia, ho chiamato “LASCIA UN COMMENTO”.

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