Ricerca vocale – La rivoluzione della SEO

Ricerca vocale
Ricerca vocale - Guida alla tecnologia che rivoluzionerà la SEO

Ricerca vocale – Guida alla tecnologia che rivoluzionerà la SEO

Prima di addentrarci in qualsiasi discorso riguardante la ricerca vocale, ci sono alcuni dati che è bene conoscere.

  1. Nel 2017, circa 35.6 milioni di Americani hanno utilizzato la ricerca vocale almeno una volta al mese. Parliamo di un incremento del 128,9% rispetto all’anno precedente;
  2. Nel 2018 ci sono state oltre un miliardo di ricerche vocali al mese e il 56% dei consumatori ha utilizzato la ricerca vocale;
  3. Nel 2020 si stima che il 50% di tutte le ricerche sul web sarà di tipo vocale.

Basta pensare per un istante ad Alexa, Siri, Google o Cortana per rendersi conto che la ricerca vocale non è il futuro.
I comandi vocali sono il presente.

Indice dell’articolo

La ricerca vocale è il futuro?

Le modalità attraverso le quali un utente cerca informazioni online stanno cambiando radicalmente. Sempre più persone utilizzano le ricerche vocali sui propri smartphone, tablet o assistenti vocali.

Come abbiamo visto nel precedente articolo dedicato alle pagine AMP, nel 2021 ben 5,5 miliardi di persone avranno un cellulare. Indipendentemente da dove ti troverai, in qualsiasi momento della giornata, avrai un assistente digitale a portata di mano. E basterà un semplice comando vocale per attivarlo.

Ricerca vocale Vs ricerca canonica

Per darti un’idea della differenza tra una ricerca canonica ed una vocale, ti basterà sapere che, utilizzando la voce, si possono dire tra le 100 e le 150 parole al minuto. Digitando sulla tastiera, il numero delle parole crolla a circa 40 al minuto.

In altre parole, la ricerca vocale ti fa risparmiare il 75% del tempo.

ricerca vocale

Questo è il motivo per cui sono tendenzialmente più lunghe e minuziose rispetto a quelle fatte in “maniera canonica”. Quando ti trovi di fronte alla tastiera, cerchi di usare il minor numero di parole chiave possibile. Con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, invece, le metodologie di ricerca cambiano drasticamente.

Il tutto si traduce in ricerche più lunghe e conversazionali. Questo implica, come vedrai fra poco, una maggior necessità di ottimizzazione SEO per parole chiave long tail, strutturate in modo più simile a come le persone cercano con la voce.

Le parole chiave nella ricerca vocale

L’avvento dei dispositivi mobili sta mettendo fine all’idea di “ricerca” come la intendiamo ora. Hai presente tutto quello che hai imparato sull’utilizzo delle parole chiave fino ad oggi? Scordatelo!!

Il primo cambio devastante con cui abbiamo avuto a che fare, anni fa, è stato sicuramente l’utilizzo della teoria della long tail.
Mutuata dagli studi in ambito economico, la teoria della coda lunga ha modificato per sempre il mondo del web ed il modo di fare SEO. Dall’esclusivo utilizzo di termini chiave si è passati a porre vere e proprie domande ai motori di ricerca.

Ricerca vocale e long tail

Nel momento in cui si è capito che è il numero delle conversioni e non il volume di ricerca a fare la differenza, l’utilizzo delle long tail ha preso il sopravvento. Le parole chiave ad alto volume, per via della genericità, hanno portato tassi di conversione talmente bassi da non attirare più attenzione.
La minore concorrenza e l’alto tasso di conversione ottenuto con le long tail, ha spinto il mercato in quella direzione. I copywriter hanno preferito avere un pubblico sempre più profilato, con un’alta percentuale di conversione, a discapito dei volumi di traffico.

La ricerca vocale si spinge oltre, trasformando le parole chiave in long tail dai toni molto più conversazionali e naturali.
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Altro aspetto importante, in termini di conversione, è risultata essere la geolocalizzazione, vero e proprio punto di forza delle ricerche vocali. Uno dei principali motivi per cui l’ottimizzazione SEO nella ricerca vocale sarà uno strumento fondamentale dal punto di vista del marketing.

Il mobile svolgerà un ruolo sempre più importante anche nel commercio business-to-business. Secondo uno studio realizzato da Google, nel 2017, il 50% delle query di ricerca B2B sono state effettuate da smartphone. Si prevede che tale cifra aumenterà fino al 70% entro il 2020.

Anticipa i tempi

In attesa che la SEO recepisca le nuove “direttive” dettate dal mercato, ecco alcuni “trucchi” che puoi iniziare ad utilizzare per preparare il tuo sito al “salto quantico”.

  1. Crea una pagina di FAQ del tipo domanda/risposta;
  2. Utilizza le domande anche all’interno degli articoli che scrivi, cercando di ricorrere alle parole chiave;
  3. Ottimizza ogni articolo del tuo sito utilizzando parole chiave long tail e concentrandoti sull’aspetto conversazionale delle keywords.

Conclusione

Giunto a questo punto, spero di averti convinto ad installare un plugin di ricerca vocale sul tuo sito.

Tutto quello che devi fare è spostare il mouse nella colonna sinistra del pannello di amministrazione WordPress, fermare il cursore su “Plugin” e cliccare su “Aggiungi nuovo”. Cerca, installa e attiva un plugin di ricerca vocale. Anticipa la concorrenza.

Se qualche passaggio di questo articolo non ti è chiaro o se hai suggerimenti, lascia un commento nell’apposito box che trovi qui sotto che, con molta fantasia, ho chiamato “LASCIA UN COMMENTO”.

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