Modifica foto – Come scalare Google Immagini

Modifica foto
Modifica foto - Come scalare la SERP di Google Immagini

Modifica foto – Come scalare la SERP di Google Immagini

Quando si parla di velocità e di SEO, un elemento è troppe volte trascurato: le immagini. La modifica foto è un passo fondamentale per scalare la SERP.

Leggendo l’articolo su come ottenere l’indicizzazione o la guida a W3 Total Cache, avrai già capito che sono totalmente contrario all’utilizzo di plugin WordPress. Quando si tratta di modificazioni foto, il mio pensiero non cambia.

Il mio consiglio è: modifica foto online senza appesantire il tuo server. Senza usare plugin WordPress.

Hai letto bene, nonostante non sia un nerd ed abbia iniziato ad avvicinarmi alla SEO solamente qualche settimana fa, su SEOMagazine, per quanto riguarda le modificazioni foto, non utilizzo plugin.

Modifica foto – Perché non devi utilizzare plugin WordPress

Il motivo è presto spiegato: se utilizzi un template come quello utilizzato su SEOMagazine, quando inserisci una foto in “Imposta immagine in evidenza”, tanto per fare un esempio, questa viene duplicata 7 volte. Hai letto bene, SETTE VOLTE. Formato originale, miniatura che finisce in home page, immagine che appare su desktop, formato per la versione mobile, immagine utilizzata per gli articoli correlati più altre 2 dimensioni generate per essere inserite nella categoria. Se utilizzi un plugin per modificare foto, il numero aumenta ulteriormente.

Oltre a duplicare le immagini, devi ricordare che i plugin rallentano il caricamento delle pagine, compromettendo l’ottimizzazione SEO.

Quando modifico foto online, evito che tutto ciò accada.

Indice dell’articolo

Come posso modificare foto?

Secondo uno studio realizzato da HTTP Archive nel Novembre del 2018, le immagini costituiscono circa il 21% del peso complessivo di una pagina. Rappresentano un quinto del peso del tuo sito. Insomma, incidono più di JavaScript, CSS e Font. A differenza di questi ultimi, però, anche l’ignorante informatico più ottuso del Mondo può ottimizzarle con un semplice click.

Modifica foto gratuitamente con Compressor.io

Devi sapere che, come sempre, Internet è piena di interessantissimi tool, anche per quanto riguarda la compressione foto. Una volta individuate le immagini da utilizzare nell’articolo, modifica foto online con compressor.io.
modifica fotoQuando sei nel tool, clicca su “TRY IT!” e poi su “SELECT FILE”. Seleziona la foto da comprimere e clicca su “Apri”. A questo punto il programma ti da la possibilità di vedere le differenze tra “ORIGINAL” e “COMPRESSOR”, indicando i KB “Before” ed “After” la compressione. Cliccando su “DOWNLOAD YOUR FILE”, scarichi la foto appena compressa. Per effettuare la compressione foto su altre immagini, ovviamente, dovrai cliccare su “Compress another picture”.

A questo punto, nella cartella “Download” del tuo PC, avrai una serie di foto il cui nome termina con “-compressor”. Il passo successivo da compiere per comprimere foto è ridurre i DPI.

Modifica foto online portandole a 72 DPI

Un’immagine, di norma, ha 300 DPI. Questo tipo di risoluzione, però, si può apprezzare solamente se si stampa la foto. Se la visualizzi su un monitor o su un display, la risoluzione a 300 DPI è totalmente inutile. Anzi, altamente dannosa perché, oltre a non essere apprezzata dall’occhio umano, appesantisce il sito, rallentandone il caricamento ed influendo negativamente sulla SEO.

Se vuoi ottenere il massimo da un’immagine in termini di qualità e leggerezza, il mio consiglio personale è comprimere foto a 72 DPI. Anche in questo caso, modifica foto online, utilizzando DPI Converter Online.
modifica foto

Nella schermata principale, ti basterà indicare “72” come valore di “Change DPI of Image”, cliccare su “Choose File…”, selezionare la foto appena compressa e cliccare su “Apri”. Il download avviene in automatico e la foto è salvata con lo stesso nome dell’originale con l’aggiunta di un “72” finale.

A questo punto, non ti rimane da fare altro che andare nella colonna sinistra del pannello di amministrazione WordPress. Dopo aver passato il cursore del mouse su “Media”, clicca su “Aggiungi nuovo” e carica le foto appena salvate.

L’ottimizzazione SEO nella ricerca per immagini

Prima di caricare all’interno del sito le immagini, cerca sempre di dare loro un nome attinente all’articolo che stai scrivendo. Se utilizzi più parole, non dividerle mai con spazi vuoti o con il trattino basso “_”. Ricordati di usare sempre il trattino “-“.

Considerando che 960 pixel è la larghezza media del content dei temi premium di WordPress, cerca di non utilizzare mai immagini che superino gli 800 pixel di larghezza. Un’immagine più larga del content, necessita di ridimensionamento per apparire e tale operazione richiede una perdita di risorse, a discapito della velocità. Per un’ottimizzazione SEO soddisfacente, il mio consiglio è di indicare sempre larghezza ed altezza all’interno del codice dell’immagine.
Nella “Libreria media”, seleziona l’immagine che hai deciso di utilizzare nell’articolo, prendi i valori indicati in “Dimensioni” ed inseriscili nel codice attraverso i tag “width” ed “height”.

Modifica foto – Ricerca per immagini e SEO

Il plugin WordPress Yoast SEO consiglia di inserire la “Frase chiave” come “Attributo alt dell’immagine”.
Riassumendo, il codice perfetto per inserire un’immagine in un articolo è il seguente.

<img src="immagine" alt="parola chiave" width="larghezza della foto in pixel" height="altezza della foto in pixel"/>

Uno studio realizzato da Amazon, ha stimato che il 55.2% del traffico su Google è attribuibile a Google Search. Il 24.7% proviene da Gmail e il 10.1% dalla ricerca per immagini di Google. Un utente su 10 raggiunge il tuo sito grazie alla ricerca per immagini. Veramente tanta roba.

Per questo motivo, ricordati sempre di inserire “Titolo”, “Didascalia”, “Testo alternativo” e “Descrizione” ad ogni immagine caricata nella “Libreria media”. Compilare ogni singolo attributo di una foto può contribuire alla sua ottimizzazione SEO e far si che appaia nei primi posti della ricerca per immagini di Google.

Modifica foto sfruttando GTmetrix

Personalmente, utilizzo GTmetrix come ultimo passo nella compressione delle foto.

Quando verifichi le performance del tuo articolo in GTmetrix, controlla la voce “Optimize images”. Nel caso in cui il tool non ti dia 100 su 100 in questo campo, in automatico, ti genera una versione ancora più leggera dell’immagine.

Clicca su “Optimize images” e poi su “See optimized version”.
Salva l’immagine compressa su desktop, rinominandola nello stesso identico modo di quella che devi sostituire.
A questo punto, non ti rimane da fare altro che andare nella colonna sinistra del pannello di amministrazione WordPress, passare il cursore del mouse su “Media”, poi su “Libreria”, selezionare la foto da sostituire e cliccare su “Elimina definitivamente”.
Ora, sempre su “Media”, clicca su “Aggiungi nuovo” e carica la nuova foto. Senza bisogno di effettuare altre modifiche, se hai salvato la foto generata da GTmetrix con lo stesso identico nome di quella utilizzata nell’articolo, il cambio avverrà in automatico.

Ovviamente devi reinserire “Titolo”, “Didascalia”, “Testo alternativo” e “Descrizione” ad ogni immagine ricaricata nella “Libreria media”.

Comprimere foto con Shortpixel CDN

Nel prossimo articolo, dedicato al plugin WordPress Autoptimize, parlerò di come comprimere una foto utilizzando il CDN Shortpixel.

Come visto, un CDN serve per trasferire parte del traffico dal server su cui è ospitato il tuo sito, ad un network di data center sparsi per il pianeta.

Shortpixel sgrava l’hosting servendo le immagini del tuo sito ai visitatori di tutto il Mondo. Grazie a questo CDN, avrai anche la possibilità di alleggerire il tuo database attraverso la compressione foto con perdita di dati “lossy”.

Plugin WordPress a3 Lazy Load

In SEOMagazine utilizzo un tema che, di default, carica ogni media in maniera differita. Tale funzione, ahimè, non è presente in tutti i template e, in alcuni casi, bisogna ricorrere ai tanto odiati (da me) plugin.

Il plugin WordPress a3 Lazy Load fa si che il caricamento dei media presenti all’interno dell’articolo avvenga in maniera differita. Se un utente non scrolla la pagina, i media che si trovano sotto l’above the fold non sono caricati, con un incredibile risparmio di risorse.
modifica fotoNel menù “Plugin Framework Global Settings”, setta la voce “Clean up on Deletion” su “ON”, per non far rimanere traccia del plugin qualora decidessi di disattivarlo.
Porta il “Lazy Load Activation” su “ON” e fai la stessa cosa per “Lazy Load Images” e “Lazy Load Videos and iframes”.
Assicurati che “Script Load Optimization” sia impostato su “FOOTER” e salva il tutto.

Conclusione

In questo articolo abbiamo visto come modificare foto senza utilizzare plugin. Abbiamo anche approfondito l’utilizzo degli attributi ed il caricamento differito per un’ottimizzazione SEO on-site volta a migliorare il posizionamento della ricerca per immagini.

Se qualche passaggio di questo articolo non ti è chiaro o se hai suggerimenti, lascia un commento nell’apposito box che trovi qui sotto che, con molta fantasia, ho chiamato “LASCIA UN COMMENTO”.

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