Google immagini – Il lato oscuro della SEO

Google immagini
Google immagini - Fare SEO attraverso la ricerca per immagini

Google immagini – Fare SEO attraverso la ricerca per immagini

Ricercare tramite immagini è una pratica talmente diffusa da coinvolgere un utente su 10. Il 10% del traffico su un sito (anche sul tuo sito) proviene da Google immagini.

La ricerca per immagini è talmente importante da aver spinto persino la piattaforma visiva per eccellenza, Instagram, ad aggiungere il campo “testo alternativo” nelle descrizioni delle foto, proprio come avviene in Google immagini. Questa nuova funzione dimostra ancora una volta come l’ottimizzazione SEO delle immagini sia uno dei punti cruciali nel posizionamento sui motori di ricerca.

Google immagini e ottimizzazione SEO

Grazie alle nuove tecnologie come AMP e le Reti 5G, gli utenti che si rivolgono a Google immagini sono sempre di più. Questo è uno dei motivi che ha spinto il colosso di Mountain View ad aggiornare il suo algoritmo con un occhio di riguardo proprio alla ricerca per immagini. Saranno supportati file di qualità superiore, saranno abilitate le immagini 3D e gli utenti potranno scorrere le Accelerated Mobile Pages direttamente da una foto.

Queste novità dovrebbero convincere definitivamente i copywriter dell’importanza delle immagini per il posizionamento SEO. Le immagini stanno guadagnando un’importanza senza precedenti nel mondo del Web e queste risorse, ben posizionate su Google immagini, possono rappresentare un ulteriore canale attraverso il quale scoprire il tuo sito.

Indice dell’articolo

Ricerca per immagini con Google images

Prima di addentrarci nell’ottimizzazione SEO delle immagini, devi sapere che, grazie a Big G, oggi è possibile effettuare una ricerca per immagini “inversa” su Google images e trovare foto simili o identiche a quella che già hai.

Con Google images puoi cercare immagini simili, scoprire se una foto è stata utilizzata senza il tuo permesso, scovare l’identità di una persona, il nome di un’opera d’arte o di una città fotografata.

Google immagini: la “ricerca inversa”

Se sei in cerca di informazioni su una determinata foto o quelle di cui disponi non ti soddisfano e ne cerchi di più accattivanti, non devi fare altro che collegarti a Google, aprire la pagina di ricerca immagini e premere sul tasto della macchina fotografica.
google immaginiA questo punto puoi caricare un’immagine da computer o, in alternativa, puoi incollare l’URL o il link di un’immagine disponibile sul Web.

Se non ti va di “perdere tempo” in questa serie di operazioni ed utilizzi Google Chrome come browser, cliccando con il tasto destro del mouse su qualunque immagine, dal menù che ti appare clicchi su “Cerca l’immagine su Google” e Big G scansionerà l’etere al posto tuo.

Ricerca per immagini da mobile

Puoi svolgere la stessa operazione anche se utilizzi Google Chrome da mobile.

Sfruttare la ricerca per immagini da dispositivi mobili è semplicissimo: apri l’articolo contenente l’immagine che ti interessa e tieni il dito premuto sulla foto finché non ti appare il menù a tendina. A questo punto premi su “Cerca questa immagine su Google” e sarai catapultato all’istante sulla ricerca per immagini di Google.
ricerca per immagini mobilePer darti un’idea di dove sia arrivata questa tecnologia, ho usato come foto di prova quella caricata sul mio articolo dedicato agli influencer marketing. Lo screenshot è tratto dal mio profilo Instagram ed è quello che, in musica, potremmo definire un medley di foto. Un collage delle mie passioni. Beh, Google non solo ha individuato, all’interno dello screenshot, un’immagine raffigurante 2 musicisti, ha “capito” anche di chi si tratta.
ricerca per immagini mobile

Come sfruttare la ricerca per immagini Google

Quando esegui una ricerca per immagini, i risultati possono includere:
– Immagini simili;
– Siti web che contengono quell’immagine;
– Altre dimensioni dell’immagine con cui hai effettuato la ricerca.

Se non dovesse esistere nulla di simile online, tramite le ricerche correlate, Google ti mostrerà immagini visivamente simili, proponendole nella “Possibile ricerca correlata”.
google immaginiQuesta tecnica ti permette anche di sapere se una foto pubblicata in rete è già apparsa online in precedenza e a quali avvenimenti è collegabile. Le fake news saranno solo un brutto ricordo.

Google immagini e diritto d’autore

È di importanza fondamentale controllare la tipologia di licenza con cui ogni foto è stata pubblicata per non incorrere in contestazioni da parte di terzi.

Tenendo conto della normativa sul copyright, è sempre importante che le immagini inserite negli articoli siano realizzate da te o comunque non protette da diritto d’autore. Utilizza sempre immagini royalty-free.

Google immagini e SEO

Digita su Google le parole chiave per le quali vorresti posizionare il tuo articolo e guarda le prime 10/20 foto che compaiono. Osservale a fondo e cerca di carpire ogni singolo dettaglio. Considera quelle come il punto di partenza.

Ora che hai trovato le foto ideali per il tuo articolo, ti starai domandando: “come faccio SEO con le immagini?”.
google immaginiPer quanto riguarda la user experience, il consiglio è quello di cercare di inserire delle foto appropriate all’interno degli articoli. Cerca, inoltre, di posizionarle vicino al testo a cui fanno riferimento, in modo che rinforzino i concetti che stai esprimendo. Ultimo consiglio (che io, per primo, non seguo): cerca di utilizzare immagini uniche perché foto generiche utilizzate da infiniti siti avranno un impatto sull’utente finale decisamente minore.

Come apparire nelle prime posizioni di Google images

I trucchi Google per un buon posizionamento SEO sono:
– Nome del file;
– Attributo Alt;
– Dimensione delle immagini.

Dai un nome alle tue immagini

Prima di caricare all’interno del sito le immagini, cerca sempre di dare loro un nome attinente all’articolo che stai scrivendo. Se utilizzi più parole, non dividerle mai con spazi vuoti o con il trattino basso “_”. Ricordati di usare sempre il trattino “-“.

Per quanto visto in precedenza, usa sempre nomi appropriati alla foto che hai deciso di utilizzare.

L’importanza dell’attributo Alt

L’attributo Alt è la breve descrizione utilizzata ormai da anni nei siti web per aiutare la lettura vocale e la comprensione durante la navigazione online. Inoltre, è il testo che viene letto dagli screen reader, ossia dalle sintesi vocali utilizzate dai non vedenti che utilizzano il computer.

google immaginiRicordati sempre di inserire il testo alternativo ad ogni immagine caricata nella “Libreria media”. Compilare ogni singolo attributo di una foto può contribuire alla sua ottimizzazione SEO e far si che appaia nei primi posti della ricerca per immagini di Google.

Il mio consiglio (ma non solo il mio), è quello di inserire la parola chiave nell’attributo Alt.

Indica sempre la dimensione delle immagini

Considerando che 960 pixel è la larghezza media del content dei tempate WordPress, cerca di non utilizzare mai immagini che superino gli 800 pixel di larghezza. Un’immagine più larga del content, necessita di ridimensionamento per apparire e tale operazione richiede una perdita di risorse, a discapito della velocità. Per un’ottimizzazione SEO soddisfacente, il mio consiglio è di indicare sempre larghezza ed altezza all’interno del codice dell’immagine.

Nella “Libreria media”, seleziona l’immagine che hai deciso di inserire nell’articolo, prendi i valori indicati in “Dimensioni” ed inseriscili nel codice attraverso i tag “width” ed “height”.

Ricerca immagini per dimensione e colore

Google Immagini ti permette di filtrare la ricerca per immagini indicando dimensione e colore. Per attivare questo filtro clicca sul pulsante “Strumenti” che compare in testa ai risultati di ricerca delle immagini e poi “Dimensione”.

Da qui puoi scegliere il formato più indicato per i tuoi scopi. Allo stesso modo, cliccando sul menù “Colori”, puoi indicare il colore che dovrà predominare nelle immagini che Google ti mostra nei risultati.

Come puoi vedere, i percorsi attraverso i quali puoi far girare le tue foto online sono infiniti. Questo è il motivo principale per cui conviene sempre indicare qualsiasi tipo di attributo alle immagini che carichi online.

Conclusione

285 milioni di persone nel Mondo soffrono di disabilità visive. Questo dato, in aggiunta alle nuove tecnologie di cui disponiamo, sta spingendo il mercato (ed i motori di ricerca) verso “nuovi” modi di fare ricerca online. La SEO è in continuo sviluppo e piccoli accorgimenti possono portare grandi numeri in termini di visibilità.

Rendi il tuo sito SEO friendly curando aspetti come la ricerca vocale e la ricerca tramite immagine.

Se qualche passaggio di questo articolo non ti è chiaro o se hai suggerimenti, lascia un commento nell’apposito box che trovi qui sotto che, con molta fantasia, ho chiamato “LASCIA UN COMMENTO”.

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