DNS Cloudflare – Fai decollare il tuo sito

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DNS - Come installare e ottimizzare Cloudflare

DNS – Come installare e ottimizzare Cloudflare

In questo articolo ti spiego perché devi assolutamente attivare un CDN e cambiare DNS al tuo sito WordPress.

Se parti dal presupposto che l’ottimizzazione SEO è direttamente collegata alla velocità del tuo sito, sappi che cambiare DNS farà volare i tuoi contenuti.

DNS e Content Delivery Network

Un Content Delivery Network (CDN) serve proprio a questo scopo: grazie al sistema di caching reverse proxy che ti farò settare, il tuo sito diventerà una scheggia.

Quando effettuiamo un cambio DNS, non aumentiamo solamente la velocità del nostro sito, miglioriamo l’esperienza del lettore. E l’utente contento è un utente che torna a leggere i nostri articoli. Il nostro sito, quindi, ottiene una sempre maggiore visibilità all’interno della SERP di Google.

Te lo ripeto ancora una volta per essere sicuro che tu capisca: prima di installare qualsiasi plugin WordPress, devi modificare DNS ed appoggiarti ad un CDN!!

Indice dell’articolo

Perché cambiare DNS?

Premessa: Google stima in 7 secondi il tempo massimo di caricamento di una pagina. Se il tuo sito va oltre quel valore, i tuoi articoli non li leggono nemmeno i tuoi familiari più stretti.

Quando ti imbatti in un sito lento, anche se bello ed interessante, le possibilità che tu legga i suoi contenuti crollano inesorabilmente al passare di ogni secondo. La maggior parte dei visitatori di un sito, abbandona una pagina se impiega più di 3 secondi a caricarsi. Se un sito si carica in più di 3 secondi, 4 utenti su 10 lo abbandonano prima ancora che finisca di caricarsi. Metà degli utenti ammette di scegliere su quale sito navigare in base alla velocità di caricamento e non ai contenuti che offre.

Nonostante ciò, uno studio realizzato da Google afferma che molti siti superano tale soglia mediamente di 19 secondi!! E, se lo dice Big G, non possiamo che credergli.

I dati in possesso di Yahoo hanno stimato che 400 millisecondi in più nel caricamento delle pagine causa un aumento del 5-9% del numero di persone che cliccano sul tasto indietro prima ancora che la pagina venga caricata.

Un’altra ricerca decisamente attendibile, svolta da Amazon (la più grande Internet company al mondo), ha calcolato che ogni 100 millisecondi di velocità guadagnati corrispondono ad un aumento delle entrate dell’1%.
google test my siteQuesto studio ha spinto Google ad ammettere che la velocità di caricamento di una pagina è uno dei fattori presi in considerazione nella costruzione della SERP.

A questo punto ti starai domandando “perché cambiare DNS?”

Cos’è un CDN?

Un CDN serve per trasferire parte del traffico dal server su cui è ospitato il tuo sito, ad un network di data center iperveloci sparsi qua e là nel globo. Quando andiamo a cambiare i DNS, andiamo a sgravare l’hosting di molti compiti che, da quel momento, saranno presi in consegna da un network decisamente più performante. Tutto ciò senza ripercussioni da parte del nostro hosting e senza che l’utente finale si accorga di questo cambio di gestione. Il risultato finale sarà una maggiore velocità di caricamento delle pagine e una fruibilità decisamente maggiore. Insomma, ottimizzazione SEO!!

Infiniti plugin WordPress hanno come scopo quello di velocizzare il tuo sito ma saranno totalmente inutili se prima non effettui le seguenti modifiche al tuo sito.

Cambiare DNS: caso di studio

Utilizzeremo l’articolo realizzato sul come comprimere foto come test pratico per misurare oggettivamente cosa comporta il cambio DNS. Ho scelto questo pezzo perché, avendo numeri contenuti, i benefici derivanti dal modificare DNS risultano ancora più eclatanti.
Cambiare DNSCambiare DNS

Come puoi notare, ho scelto “Vancouver, Canada” per GTmetrix in maniera tale da avere 2 tempi di riferimento da 2 Città infinitamente distanti tra loro: Francoforte per Pingdom e Vancouver, appunto, per GTmetrix.

Quale CDN devo utilizzare?

Il CDN che consiglio in questo articolo è Cloudflare.
Se ti stai chiedendo “perché usare Cloudflare?”, la risposta è molto semplice: perché è quello che uso io (quindi l’unico che so settare), è uno dei migliori al Mondo e, nella versione che serve a noi, completamente gratuito.
cloudflareHo cercato parecchio online e, sinceramente, quasi tutti consigliano di cambiare DNS utilizzando il CDN Cloudflare.
Questo vuol dire anche che si possono trovare infiniti consigli su come settare il tutto (molti totalmente inutili, ahimè) e innumerevoli tutorial e forum da cui attingere a piene mani.

Il rapporto prestazioni/prezzo, per quello che ho potuto leggere, non ha eguali. Per questo motivo, se ancora non lo avessi capito, ti spiegherò come modificare DNS utilizzando Cloudflare CDN.

Ovviamente, se conosci un CDN migliore, fammelo presente lasciando un commento nell’apposito box che trovi qui sotto che, con molta fantasia, ho chiamato “LASCIA UN COMMENTO”.
Prima di farlo, però, sappi che, in questo istante, SEOMagazine ha una velocità di caricamento di 247 millisecondi su Pingdom.

DNS Cloudflare – Velocità e sicurezza a costo zero

Per iniziare, devi loggarti su Cloudflare, cliccare su “+ Add site” (in alto a destra) ed aggiungere il tuo sito.

Dopo aver scelto il piano “free” da 0 (ZERO) euro al mese, il prossimo passo da compiere è cambiare i nameservers.
nameservers cloudflare

Grazie all’hosting Aruba, effettui il cambio DNS in pochi secondi e senza alcuna competenza.

Vediamo come.

Come cambio DNS?

Dal pannello di controllo di Aruba, seleziona “Utility dominio”, “Gestione DNS e Name Server” e clicca su “GESTISCI DNS”.

Cambiare DNS

All’interno della sezione “Gestione Record DNS”, nel riquadro “Record Name Server”, devi spuntare “Usa altri Name Server” e poi cliccare su “Gestisci”.

Cambiare DNS

Nella pagina “Record Name Server”, devi inserire il “Nameserver 1” di Cloudflare nel primo Name Server di Aruba, all’interno del campo “Host” (lasciando vuota la sezione “Indirizzo IP”) e cliccare poi l’icona verde “Aggiungi”. Ora devi fare la stessa cosa anche per il “Nameserver 2” e selezionare “Prosegui”. Clicca su “Salva Configurazione” ed attendi che il cambio DNS diventi effettivo.

Cloudflare è impostato per effettuare il re-check dei DNS in loop, a distanza di 24 ore l’uno dall’altro, finché non non trova i nameservers nel tuo sito. Cliccando su “Re-check now”, ovviamente, puoi velocizzare il tutto.

Ora che abbiamo visto come cambiare i DNS, passiamo al livello successivo: come ottenere il massimo da Cloudflare.

Settare Cloudflare

Non appena Cloudflare ti informa dell’avvenuto “aggancio” all’hosting Aruba, ti consiglio di modificare 2 settaggi nel CDN.

Dal pannello principale, clicca su “Speed” e metti la voce “Brotli” e in modalità “On”.

Ora spostati nella sezione “Caching”e imposta “Caching Level” su “Standard”.
Modifica il valore di “Browser Cache Expiration” portandolo su “Respect Exsisting Headers” e attiva “Always Online”.

DNS Cloudflare: l’importanza delle “page rules”

Un’altro passaggio fondamentale del modificare DNS con Cloudflare è la scelta delle regole di pagina.
Il CDN, nella modalità gratuita, ti da la possibilità di lavorare esclusivamente su 3 settaggi. Cerca di ottenere il massimo da queste 3 configurazioni.

Sempre sul pannello principale di Cloudflare, clicca su “Page Rules”.
Le regole della pagina consentono di migliorare l’esperienza dell’utente, ottimizzando il sito, aumentandone l’affidabilità e riducendo i compiti del server di origine.

Andiamo ad impostare le “Page Rules” predisponendo il sito per il prossimo passaggio: l’installazione del plugin WordPress W3 Total Cache.

Inserire le regole di pagina è un passaggio che porta via qualche minuto ma decisamente intuitivo. Per questo motivo inserisco 3 screenshot, anziché riempire di testo l’articolo.
page rules cloudflarepage rules cloudflarepage rules cloudflareA questo punto, clicca su “Purge Everything” e ricordati di compiere questa operazione ad ogni modifica del sito, per vedere se tutto funziona correttamente.

Gli effetti del cambiare DNS

Se hai seguito alla lettere le indicazioni, modificare DNS dovrebbe aver sortito al tuo sito un effetto simile a questo…
Cambiare DNSCambiare DNS

Come puoi osservare, abbiamo abbattuto il tempo di caricamento ad un quinto rispetto a prima.

Segui SEOMagazine e scopri come fare ancora meglio.

Conclusione

Ora che hai imparato come cambiare i DNS e come settare Cloudflare in maniera ottimale, puoi iniziare a vedere i primi miglioramenti a livello di velocità di caricamento. La cosa più interessante sarà vedere l’incidenza in termini di ottimizzazione SEO e posizionamento nella SERP. Nel prossimo articolo andremo a vedere come settare il plugin WordPress W3 Total Cache.

Come ti ho già detto, per arrivare ad ottenere un ottimo posizionamento SEO, il tuo sito deve volare ed ogni plugin WordPress che installi appesantisce e rallenta il caricamento delle pagine. Attualmente SEOMagazine ha soltanto 5 plugin attivi: W3 Total Cache è uno dei 5.

Se qualche passaggio di questo articolo non ti è chiaro o se hai suggerimenti, lascia un commento nell’apposito box che trovi qui sotto che, con molta fantasia, ho chiamato “LASCIA UN COMMENTO”.

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