AMP – Guida completa per WordPress

AMP
AMP - Cosa sono, come funzionano e perché sono fondamentali per scalare la SERP

AMP – Cosa sono, come funzionano e perché sono fondamentali per scalare la SERP

Premessa all’implementazione delle AMP: odio i plugin WordPress… e Google mi sta anche un po’ sulle palle.

Si, lo so, ho sempre scritto che detesto i plugin WordPress e ora mi trovo qui a spiegare come implementare Google AMP in un sito. Operazione che, per rendere al meglio, ha bisogno addirittura di 2 plugin!!

Per non passare da folle, prima di spiegarti come implementare le accelerated mobile pages, ti parlerò del perché devi farlo.

L’importanza delle AMP

Entro il 2020, il 70% della popolazione mondiale sarà connessa.
Nel 2021, gli abitanti del pianeta Terra che possederanno un telefono cellulare saranno 5,5 miliardi. Quelli con accesso all’acqua corrente saranno 5,3.

In questo scenario è pronta a fare il suo ingresso una nuova tecnologia: la rete 5G.
Quello che pochi dicono è che, se tutto procederà come da copione, il 5G arriverà a supportare circa 422 milioni di connessioni a livello globale entro il 2022, a fronte dei 5,5 miliardi di dispositivi che circoleranno. Parliamo circa dell’8% del traffico mobile mondiale.

Oltre il 90% dei dispositivi mobili continuerà a connettersi esclusivamente attraverso obsolete e sovraccariche reti 3G e 4G.

Indice dell’articolo

Perché usare AMP?

In uno scenario apocalittico come quello appena descritto, c’è un solo supereroe che può correre in nostro aiuto: AMP.

L’Accelerated Mobile Pages Project nasce nell’Ottobre del 2015. Il progetto, basato su AMP HTML ha come scopo quello di creare pagine web leggere. In altre parole, questo nuovo framework offre un modo per pubblicare una versione ridotta delle tue pagine web.

Le accelerated mobile pages eliminano ogni elemento estetico dal tuo sito, mostrando all’utente una pagina essenziale e senza fronzoli. Alcuni studi parlano di una riduzione complessiva in byte del 45%.

AMP e Google

Ma non finisce qui. Con AMP, i tuoi articoli sono inseriti nella cache di Google. Quando un utente cerca un contenuto, Big G gli fornisce il tuo articolo nella versione memorizzata nei suoi server. Per darti un’idea di cosa significhi tutto ciò, ti porto come esempio pratico le immagini.
Come abbiamo visto nell’articolo dedicato al come comprimere foto, le immagini rappresentano circa il 21% del peso di un articolo. Quando si utilizzano le accelerated mobile pages, le foto degli articoli sono convertite in WebP, con un’ulteriore riduzione del 25% del loro peso. Il tutto senza perdere in termini di qualità.

Il risultato finale è che le pagine utilizzano un decimo dei dati iniziali, caricandosi 4 volte più velocemente.

Se non bastasse la velocità a far schizzare il tuo posizionamento SEO alle stelle, sappi che Google ha un carosello dedicato alle AMP. Nel caso riuscissi ad essere accreditato come una fonte certificata da Google News, potresti veder comparire i tuoi articoli nell’apposito carosello. In alcuni casi, l’implementazione delle accelerated mobile pages ha portato ad un aumento del CTR del 600% grazie a questo servizio.

Come implemento le accelerated mobile pages?

Nella colonna sinistra del pannello di amministrazione WordPress, ferma il cursore del mouse su “Plugin” e clicca su “Aggiungi nuovo”. Cerca, installa e attiva “AMP per WP – Accelerated Mobile Pages”.
wp accelerated mobile pages

Ti ricordo che il posizionamento SEO è strettamente collegato alla durata media della sessione. Non vedere la personalizzazione AMP come una perdita di tempo ma come un’opportunità per migliorare la user experience. Anche se gli articoli risulteranno estremamente scarni, cerca di garantire ai tuoi utenti la migliore esperienza possibile.
Conquista la folla e conquisterai il monte Google.

AMP e indicizzazione Google

Completata la personalizzazione, inizia la parte più pallosa: verificare che i contenuti AMP siano corretti e richiedere l’indicizzazione Google di ogni articolo. Per fare ciò, esiste un apposito tool per la validazione.

Giunto a questo punto, non avrai 2 permalink per ogni articolo ma 3:

  1. URL classico
  2. URL della versione AMP del tuo sito
  3. URL della versione AMP cachata sui server di Google

Come integro Yoast SEO e AMP?

Il plugin AMP usa alcuni metadati non totalmente compatibili con Yoast SEO. Glue for Yoast SEO & AMP è stato creato proprio per questo motivo.
Nella colonna sinistra del pannello di amministrazione WordPress, ferma il cursore del mouse su “Plugin” e clicca su “Aggiungi nuovo”. Cerca, installa e attiva “Glue for Yoast SEO & AMP”.
glue for yoast SEO

L’attivazione del plugin aggiunge la nuova voce “AMP” al menu di Yoast. Nella colonna sinistra del pannello di amministrazione WordPress, porta il mouse su “SEO”, clicca su “AMP” ed inizia a personalizzare AMP a tuo piacimento.

Prima di testare i cambiamenti apportati da AMP alle pagine del tuo sito, ricordati di attivare il plugin anche su W3 Total Cache.
Nella colonna sinistra del pannello di amministrazione WordPress, ferma il mouse su “Performance”, clicca su “Extensions” ed attiva AMP.

AMP – Caso pratico

Essendo uno strumento realizzato ad uso e consumo di Big G, l’obiettivo del test che andremo ad effettuare ha come scopo quello di verificare i miglioramenti al sito percepiti non dagli occhi di Google. Come al solito, ho scelto l’articolo di SEOMagazine che risulta più “pesante” in termini di HTML, JavaScript, CSS, foto e quant’altro.

Nella guida a W3 Total Cache ho già anticipato l’importanza di PageSpeed Insights per quello che riguarda l’ottimizzazione SEO di un sito. Questo, però, è un tool di Google e noi vogliamo vedere se le AMP sono vantaggiose in termini di prestazioni facendo giudicare il tutto da un arbitro imparziale.
Per capire quali vantaggi può ottenere un articolo dalla sua ampizzazione, quindi, faremo riferimento a Pingdom Tools e GTmetrix.

Testa la velocità delle AMP

Senza ampizzazione, ci troviamo di fronte ad un articolo del “peso” di circa 800 KB e 18 richieste.
AMPAMPNell’articolo ampizzato, il “peso” scende a circa 160 KB e le richieste a 10.
AMPAMP

Velocità di caricamento della pagina e performance grade non hanno subito particolari variazioni soltanto perché il sito è già ottimizzato in tal senso. Per quanto riguarda “peso” e richieste, però, possiamo affermare che non ci sono paragoni.

Conclusione

Velocità di accesso e semplicità di esposizione dei contenuti rappresentano la direzione verso la quale si sta muovendo l’intero mondo digitale. Le AMP rappresentano sicuramente uno degli strumenti più indicati attraverso cui perseguire questi obiettivi.

Una serie di problematiche riguardanti l’ampizzazione sono state superate ma continuano ad esserci innumerevoli difficoltà date dal continuo sviluppo di questo framework. Problemi riguardanti conversioni, perdita di dati in Google Ananlytics, tassi di rimbalzo elevati e script non supportati sono all’ordine del giorno.

Come sempre, prima di apportare modifiche al tuo sito, valuta attentamente pro e contro e procedi solamente dopo aver testato il tutto in prima persona.

Se qualche passaggio di questo articolo non ti è chiaro o se hai suggerimenti, lascia un commento nell’apposito box che trovi qui sotto che, con molta fantasia, ho chiamato “LASCIA UN COMMENTO”.

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